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Storie di F.S. 7

Più Nanni Moretti per tutti

 

In certe situazioni della vita, sarebbe opportuno saper esplodere con grazia e irritazione, riuscendo ad esplicitare il senso di profondo fastidio da cui scaturisce la propria indignazione. È per questa ragione che le pellicole di Nanni Moretti potrebbero fungere da ausilio e manuale a questa endemica e progressiva esplosione.

Sarebbe quello che avrebbe dovuto fare ieri, il ragazzo seduto alle spalle del narratore, in un Frecciargento Roma - Barletta, tediato fin quasi al ferimento cutaneo, dalla mongolfiere di puttanate che una signora esaurita gli vomitava contro. Avrebbe avuto l’approvazione, i complimenti e l’ola da tutta la carrozza, ma il succube giovane studente probabilmente, peccava in conoscenza di pellicole italiane.

La signora esaurita, e palesemente ipertesa, dopo aver  fatto lite con i passeggeri  accanto alla sua postazione per motivi ignoti a chi scrive, trovando un posto libero di fronte ad un ragazzo ( impegnatissimo nella lettura di appunti ) chiedeva il permesso per sedersi, seppelendo ( a insaputa dell’ignaro studente ) la normale e tranquilla prosecuzione del suo viaggio.

 

“Mi posso sedere qui? Che fai, studi? Ah, studi medicina? Allora devi essere proprio bravo per essere così il giovane e fare medicina … Sai, io sono una scrittrice. Ho scritto tre libri. Sta per uscirne un quarto. La vita è fatta di determinazione, sacrifici e umiltà, se hai queste qualità e le persegui,  allora hai tutto... Sai, io ho amato un uomo per quattordici anni, ho pensato solo a lui. È stato lui la fonte d’ispirazione della mia maturità sentimentale … Ma tu hai detto di studiare a Roma? Sai che ho una grande casa a Roma? La prossima volta che vieni ti ospito. Te lo giuro. Te lo giuro. No, no. Te lo giuro. Vuoi un po’ di torta? Allora vuoi una caramella? Prendi la Golia, ti fa bene alla gola. Ma no che mamma non si offende se non mangi tutta la porzione che ti ha preparato … anzi, se sali a Roma con la tua famiglia, ospito tua madre e tutta la tua famiglia. Tanto la casa è grande … Sai, è bene conservare una dose di profonda spiritualità nel percorso di crescita, altrimenti …”

 

Il giovane studente babbione non riusciva nemmeno ad intramezzare la carovana di puttanate della signora esaurita che correva a velocità parallela al treno. Anzi, intrappolato in questo buonismo esasperato, soccombeva al tragico destino che beffardo non faceva che acuire la sua pena, facendo mostrare dalla signora: “ le fotografie di famiglia”.

Come Fantozzi costretto a girare la celebre sequenza della carrozzina che cade dalle scale, della corazzata Potemkin, così il ragazzo prendeva atto del fallimento della sua strategia, aspettando con impazienza nervosa la stazione che l’avrebbe ricondotto alla libertà.

Se solo però avesse agito diversamente… 

 

 

caldamente consigliata la visione del link

www.youtube.com/watch

Pubblicato il 14/1/2010 alle 12.38 nella rubrica Storie di F.S..

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