Blog: http://moltobene.ilcannocchiale.it

Storie di F.S. 4

 Entrati in un treno, è  regola comune e giusta: abbassare il volume della suoneria e parlare a bassa voce durante le telefonate che si ricevono (soprattutto se i viaggiatori accanto sonnecchiano o si impegnano a farlo)
La lurida troia che ha viaggiato con me quest’oggi, evidentemente non conosceva la norma suddetta od l’aveva dimenticata per l’occasione. Oltre ad essere volutamente brutta, a causa delle sopraciglia che le davano un aspetto simile ad un ranocchio, la demente disturbatrice parlava con una cantilena barlettana di fronte alla quale gli assidui frequentatori portuali del Bar Conchiglia avrebbero gridato allo scandalo. Vi racconterò cronologicamente le stronzate che il ranocchio gridava:

07:45 (dopo soli 15 minuti di viaggio) Amò, che stai a fare? Nooo, io mò so salita sopra al treno. È silnzioso. Assai. E io che mi credevo che era come il regionale??? –risa sguaiate –
Che stai a fare? Hai finito? E quando torni? Vabbù amore, ci sentiamo dopo. Ciao Maurì

09:50 (nel pieno del sonno) Amò hai finito? Nèèè che stai a sentire? I Queen? E chi te li ha regalati? Ma nello stereo della macchina li stai a sentire? O nel lettore? No amò io voglio un sacco di tempo, angora… vabbù amore ti amo assai. Ciao

12:20 (sveglio da 3 minuti) Maurì, ma sabato andiamo a Polignano? Con la macchina nuova? Ma quando arriva? Scusa tu a tua madre lasci la Yaris e tu ti prendi la macchina nuova? E tuo fratello non lo tieni in conto? Quello è quello che la vuole più di tutti la macchina nuova, che non lo sai? No amò, io sto a Rimini angora…

14:15 (una volta ripreso sonno come un angioletto, la troia comincia a gridare) Neee e tando manga poco. – in realtà mancano tre quarti d’ora pieni – Hou Maurì mi devi prenotare l’aereo? Per domani. Se costa di meno me lo prenoti, che io non ge la faccio nel treno. Mi scoccio. Assai. –dovresti vedere come hai frantumato le palle a me, bagascia – Hai capito che devi fare? Sennò lo faccio fare a mio fratello…

Alle 15:00 finisce il supplizio. Dopo appena sette ore e mezzo di agonia. Spero che il ranocchio sia inciampato sui binari e morto. O che Mauri domani abbia il cancro.
Viva le Ferrovie dello Stato.  

Pubblicato il 18/6/2008 alle 20.34 nella rubrica Storie di F.S..

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web