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Dio non è morto (e sta benissimo in Argentina)


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9 ottobre 2012


Articolo pubblicato su: http://www.rossobarletta.com/102-fessa-rei-mi-consenta


Italia deimister. Preoccupato per il nuovo e imminente repulisti giudiziaro, dove lui non potrà giocare il ruolo di primattore, Antonio Di Pietro non sta certo a guardare.Storicamente favorevole al cambiamento e alla rigenerazione della classe politica infatti, l’ex pm ha deciso di candidare per le prossime elezioni, a guida del suo partito, un nome nuovo: Zdenek Zeman. Sovietico di nascita, taciturno, e dalla schiettezza allucinogena, il boemo non cadrebbe nelle trappole dell’Infotainment vespiano; darebbe adito agli avversari di ingiuriarlo con l’accusa di comunismo; e garantirebbe nei circoli e nelle segreterie regionali, pressing alto e rapidi cambi di gioco. John Elkann e la Fiat si preparino. 

Odissee. “Il Pdl non è un partito in crisi” asserisce sempre più sorridente la Penelope Santanchè. La Fase del cambiamento è iniziata e Ulisse dovrebbe ritornare tra qualche giorno. Sempre che non stia in qualche festino…Sempre che Circe non trasformi i suoi marinai in Porci… Sempre che Polifemo chiuda un occhio…  Sempre che i Proci vadano alla sfilata della Minetti.  “Io, nel frattempo disfo la tela” dice algida dalla sua villa ad Itaca. “Non dovrò mica farlo per dieci anni…”

Polverini. Sempre più in subbuglio, rassegnate le dimissioni, anzi, rassegnatasi a rassegnare le dimissioni, la fiera sindacalista ha voluto emulare nuovamente il suo predecessore, Marrazzo. Abituatasi e adagiatasi come lui alle ostriche in corridoio, ha deciso di concedersi un periodo di riposo, lontano dai corridoi ittico politici. A chi però già la credeva in Kenya, a testare il Resort del  presidente, lei ha risposto invece che preferirà un soggiorno a Subiaco, nel Monastero di S.Benedetto. Pronta alle confessioni dei monaci che le ricorderanno che Polverini era e Polverini ritornerà.

Renzi. Il politico più antipatico d’italia si è messo in testa di diventare Premier. La marmorea gerarchia del suo partito, da sempre favorevole al cambiamento, l’ha presa molto bene. Di recente, nello statuto del Pd, è stato inserito l’obbligo di confermare la vittoria alle primarie, con le secondarie e le terziarie. Non inserite le quartiare perché suonavano male.  Disposto e voglioso a rottamare chicchessia, il sindaco di Firenze sta facendo pratica nello sfasciacarrozze “Fiesole” di Michele il vigliacco. Il suo staff del pulmino ramingo ha un premier in pectore e un meccanico in fieri. Persino l’autista del camper conferma di sentirsi più sicuro: “Ora che il Matteo è meccanico, se mi si dice, père sèmpio, vai a Medju- Gori, io ci vò. Senza problemi”.  

Vendola. A specifiche domande sulla lercia e corrotta situazione politica italiana, l’immacolato Guevara di Terlizzi ha risposto : “Se dovessimo sostenere ancora questi stupidi sussidi senza senso, saremo sostituiti senza seconde chance ”. I presenti alla dichiarazione però, hanno interpretato lo speech del governatore come  un atto di vendetta contro l’A.L.I., Associazione Logopedisti Italiani. L’unico a sostenere e a solidarizzare col governatore pugliese è stato Lorenzo Jovanotti. 


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11 aprile 2012


 

Beati i comunisti. Sicuramente esclusi dal regno dei cieli. Fortunati però a vivere di sogni e miti archetipici, col tempo, ahi loro, squagliatisi come neve al sole. Beati i fascisti, a sperare in un eterno ritorno. Saldi e marmorei nella loro fede. Talmente tenaci e inamovibili da apparire simpaticamente ottusi. Beati i socialisti, capaci di far coincidere la loro stagione politica con la fase dell’Italia più godereccia, spensierata e spendacciona. Tra scale mobili, Spandau Ballett e delegazioni da Scià persiani. Neanche per loro, come per i fascisti, verrà riservato un low cost per il paradiso. Invidiabile però, del loro essere e operare sulla scena politica, l’aver vissuto un periodo con delle speranze.

Beati i Greci della seconda Repubblica, annidati nel Cavallo di Troia di Tangentopoli, pronti a sodomizzare con pool e magistrati l’agognate e monozigote Prima Repubblica troiana. Divenuta tale, qualche anno dopo. Di nome e di fatto. A ridosso di un cambio di regia “tecnico” ed eccessivamente sobrio. Beati i Berluscones, stregati dal genio politico, dell’uomo in assoluto meno idoneo alla politica. Forse l’unico però, destinato a sedere accanto al Signore. Visto il suo odore di santità saggiato da Vespa
Beati tutti coloro i quali hanno avuto un sogno. Tutti quelli che hanno visto attraverso la gestione della cosa pubblica, l’attuazione e realizzazione di un loro ideale. Tutti quelli che hanno avuto modo di credere e combattere per una causa che sentivano romanticamente propria. Beati tutti quelli che si son sentiti fieri del loro Obama, del loro Berlinguer, del loro Rauti, del loro Blair, del loro Chavez e del loro Castro.

Perché io, onestamente, è qualcosa che non ho mai provato.
Non mi è stato concesso sentirmi rappresentato. Da brontosauri viziati, ex balilla del Pci. Gente del Palazzo, nel Palazzo e sul Palazzo. Né tantomeno, da un ventennio politico indegno. Peccaminoso e pestifero. Consapevolmente generatore di metastasi. Acuitosi, nonostante “il” tutto, dopo sbandierate pulizie giudiziarie.

Anzi, accostandomi al turpiloquio ed eccedendo in schiettezza, oltre a non sentirmi parte di un tutto, io di questo tutto eterodiretto, ne ho i testicoli abbottati. Lo dico coscientemente. Precludendo un posto al sole più allettante a queste mie riflessioni.
A me i ceppalonici Mastella, gli Scilipoti, le Trote padane, i Gasparri, i D’Alema, i Rutelli e i Lusi, i Fini e i Casini, i cerchi magici e i suoi leader primati, i Fede, i Minzolini, i Bertinotti mi provocano fitte allo stomaco. Perché non ne posso più. Perché vorrei qualcosa di meglio. Perché vorrei che la politica fosse qualcos’altro. Non rimborsi elettorali ed infotainment. Non solo congressi e tangenti. Non vitalizi e poltrone. Non solo “concertazione”.
Mi basterebbe anche un po’ di onestà. Quella stessa onestà, unica e trina, nella tripartizione trotesca dei valori più importanti. Mi basterebbe sentire, senza fretta e tensione, un’ammissione di colpa. Una presa di consapevolezza della sconfitta. Evidente, ineluttabile e manifesta.
Qualcuno, non mi importa chi tra i tanti che dichiarasse: “Abbiamo rovinosamente fallito. Per più di una volta. E ne siamo consapevoli. Adesso però ricominciamo. E magari in modo migliore”

Neanche questo qualcuno, ovviamente, andrebbe in paradiso. Avrebbe però, da qui a vent’anni, la coscienza pulita nell’errare di nuovo. Senza troppi e ingombranti rimorsi.

 


 


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21 ottobre 2011


 Sic transit gloria mundi.


E’ morto Mu?ammar Abu Minyar ?Abd al-Salam al-Qadhdhafi, padre padrone della Libia per circa quarant’anni.
Nasce a Sirte nel 1942 e muore a Sirte. Le sue ultime parole famose prima di morire: “Che cazzo di Sirte!”.
Non ha fatto il ’68 ma ha fatto un ’48 nel ’69 sulla ruota di Tripoli.
In pochi anni instaura una dittatura, annienta l’opposizione, bandisce libere elezioni e rompe con i grandi del mondo nazionalizzando le compagnie petrolifere straniere.
Fonda tre reti televisive ma non avendo la fantasia di altri dittatori le chiama Rais 1, Rais 2 e Rais 3.
Odia l’Italia e gli Italiani ma dopo circa un trentennio scopre il calcio nostrano grazie all’avvento di Tele+1 via satellite (un abbonamento pagato in società con Marocco e Algeria). Nei primi tempi non è un esperto e invita a cena Mihajlovìc per farsi spiegare come fa a tirare le bombe senza uccidere nessuno (ma la colpa è della telecronaca di Altafini).

La svolta: diventa amico fraterno di un grande Presidente di una squadra gloriosa che va a puttane tutte le sere, non paga le tasse, bestemmia e tratta tutti come se fossero suoi sudditi. L’incontro con Luciano Gaucci contribuisce in modo significativo a migliorare i rapporti tra i 2 stati. Manda suo figlio a giocare nel Perugia ma l’esperienza non è brillante: vuole imporre le regole del gioco, picchia i compagni e quando prende le mazzate va a “ricorrere al padre”.
Compra mezza Fiat e un po’ di Juventus.
La passione per la FI..AT lo avvicina ad un altro grande Presidente di una squadra gloriosa che va a puttane tutte le sere, non paga le tasse, bestemmia e tratta tutti come se fossero suoi sudditi.

E’ amore a prima vista. Viene in Italia accolto come un re, monta una tenda di 50 chilometri quadrati in villa Borghese per non pagare l’hotel e vince il premio Campeggio 2010 per un soffio davanti alla famiglia Scapece che aveva montato una tenda di 49 chilometri quadrati a Scalea.
Paga 200 donne per ascoltarlo, riceve un baciamani di ammirazione dal collega italico che gli offre per ripagare la Libia dagli orrori coloniali altre 200 donne della scuderia Mora e associati, due concerti gratis a Tripoli di Iva Zanicchi, la salma di Mike Bongiorno e per finire circa 5 miliardi di dollari.
Ma l’idillio non è destinato a durare a lungo.
Il mondo scopre che i dittatori sono cattivi e che se 40 anni fa hanno nazionalizzato le imprese petrolifere vanno puniti. La Francia e la Gran Bretagna lanciano l’offensiva contro il Raìs.
Gheddafi tranquillizza i suoi. In Italia ha un amico fraterno con cui ha condiviso i più bei momenti degli ultimi anni che sicuramente si opporrà al bombardamento.


Ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d’oro per un bacio mai dato… per un amore nuovo…

Silvio parafrasando Faber scarica l’amico e passa dalla parte dei vincitori.
Il mondo è incredulo: come fa un Italiano a fare una cosa del genere?

Gheddafi muore nel pomeriggio del 20 ottobre 2011
Nel taschino una canzone di Cocciante e una foto di Silvio.


Quando finisce un amore così come è finito il mio, senza una ragione, un motivo, senza niente, ti senti un nodo nella gola, ti senti un buco nello stomaco, ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente.


E’ stato trovato in un fosso con un nodo nella gola, un buco nello stomaco e un vuoto nella testa.
Riposa in guerra, colonnello.

Francesco Dimiccoli


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4 maggio 2010


Il Pdl e i circoli

Tutto nacque nel 1999 con Marcello Dell’Utri che inventò ed inaugurò i circoli del Buongoverno, tutt’oggi esistenti e con molti stallieri  a presiedere cariche importanti.

Nel 2006 Michela Brambilla invece, creò i Circoli della Libertà, altro movimento politico ispirato al rinnovamento della buonanima Forza Italia, e presieduto direttamente dalla sobria ministra rosso Biscardi.

Come i Pokemon poi, nel camaleontico scenario della politica italiana, lo scorso febbraio i Circoli della Libertà si evolsero nei Promotori della Libertà, facenti capo direttamente a Berlusconi e coordinati dalla sempiterna Brambilla.

 

Proprio per questo forse, non volendo figurare come un caciulicchio, ieri, Gianfranco Fini ha inaugurato i circoli di “Generazione Italia”, per ribadire e controbbattere all’iniziativa del suo (ex?) collonnello Larussa, il quale, qualche ora prima aveva creato l’area “ La nostra destra”.

Se in quest’ultima corrente si dichiara pronto a confluire anche il fratello di Ignazio La Russa, Romano, con la sua associazione “Fare Occidente”, risulta chiaro che anche i puzzle della Clementoni possono ambire ad avere maggiore coesione della maggioranza di governo. 

 

Il lancio dell’iniziativa fatto sul web da parte di Fini, non a caso ha fatto arrabbiare molto il Cavaliere e moltissimo la Brambilla, anche perchè “Generazione Italia” è stata creata con l’auspicio di un ruolo politico, attivo e pratico. Si vocifera infatti che abbia raccolto già le adesioni di cinquecento amministratori. L’obbiettivo dichiarato è quello di raggiungere quota mille e di organizzare lo sbarco a Marsala e la conquista dell’Italia borbonica.

 

Positive e di buon auspicio per le attese riforme infine, le reazioni del centro-sinistra.

D’Alema ha manifestato interesse nell’inaugurare il “Circolo della Vela” a Brinidisi; Bersani diverrà socio del “ Circolo Golf Roma Acquasanta” e Vendola infine parteciparà al prossimo torneo Atp del “ Circolo Tennis” di Barletta.

Come dire: i girotondi non ci piacciono più.


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30 gennaio 2010


Le nuove Verità del vecchio Osama

Risalgono a ieri le riflessioni ecologiste che ha divulgato il principe del terrore, Osama Bin Laden.
Nell’invettiva (ennesima) lanciata contro il dominatore abusivo straniero, Osama vedeva in Bush prima e in Obama poi, il principale avversario alla crescita pacifica dell’ economia afgana, incolpando l’America di una scarsa sensibilità allo sviluppo ecologico e invitando a boicottare le merci della stessa.
Oltre a queste dichiarazioni, di Osama Il Verde, scontate e riportate dai più, ce ne sono state altre, carpite e confessate solo ai nostri corrispondenti esteri di Moltobene, unico blog europeo a riportarle senza censure e veti del Vaticano.
 
Da vecchio volpone di salotti e tribune sportive, Osama ha innanzitutto espresso il suo parere riguardo il caso drammatico della società calcistica Juventus. A sua detta: inadeguata la preparazione, la campagna acquisti, la dirigenza e l’allenatore. In seguito a riflessioni maturate dopo letture di Tuttosport, testata imparziale e seria, ha consigliato di reintegrare nella rosa Moggi, Giraudo e Gianni Agnelli (perché a Bettega ci ha già pensato lui). A chi ridendo gli ha detto che Gianni Agnelli, il compianto presidente, fosse morto, Osama ha risposto stizzito, dicendo che era una fandonia. L’ultima volta aveva avvistato Gianni Agnelli, vivo, in un centro massaggi di Saint Tropez più o meno un anno fa. 
 
La seconda confidenza di Bin Laden invece, dai nostri corrispondenti affettuosamente chiamato Binny, ha tatto sfere televisive. Recentemente scosso dalla scorsa puntata del Grande Fratello 10, lo sceicco sanguinario ha svelato un nuovo format prossimamente in onda su Al Jazeera.
Due i possibili titoli: “Un Due Tre Piangi” o alternativamente “Il giardino delle vergini piangenti”. Avendo apprezzato la percentuale di lacrime e share nella versione italiana, Osama sarebbe intenzionato a lanciare questo nuovo programma in cui una delle vergini concorrenti,  ogni settimana verserebbe ettolitri di lacrime subito dopo la visione di un qualsiasi parente in studio, abbinando inoltre al nome e al grado di parentela le seguenti frasi:
- Mi manchi.
- Ti amo.
- Ma tu sei fiero di me?
- Mi spiace averti fatto soffrire. Non vedo l’ora di riabbracciarti.
 
Unica perplessità del futuro format: diagnosticare e indovinare il parente, se di sesso femminile, perchè integralmente coperto dal velo. Unica soluzione possibile: il parente con un cartellone in mano che spieghi il grado di parentela e il nome alla vergine.
Alla vergine vincitrice andrebbe un bouquet di dieci martiri pronti alla deflagrazione in qualche anfratto di Kabul.
 
Moltobene, ancora una volta, in anticipo su tutto e su tutti. E scusate se è poco.

*questo pezzo è dedicato a Marco Spadaro


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2 novembre 2009


Letali e pericolose scissioni all'interno del Partito Democratico

Rinnovati gli strepitosi scenari della politica italiana, dopo la scelta del segretario del Partito Democratico, dopo mesi di lotte intestine e fuochi amici che alla fin fine tanto tanto amici poi non erano, l’ennesima notizia distrugge l’ apparente serenità ritrovata all’interno del partito: la possibile scissione di Rutelli e dei rutelliani dal Pd.

 

Pari, per devastante impatto sociale solo alla caduta delle torri gemelle, questa notizia getta nella tetra disperazione, quasi tutti gli elettori, che in Rutelli avevano uno stallone della scuderia, un uomo coerente e con le idee chiare, che mai in passato passò da uno schieramento all’altro; sempre portatore di valori espressamente di sinistra, e glorioso vincitore di campagne elettorali.

I suoi compagni, affranti e in lacrime, lo vedono già accanto al gemello diverso Pier Ferdinando Casini, con il quale sarà libero di esibire quell’animo Udc latente e costretto al silenzio nel precedente partito, e sempre con lo stesso avrà finalmente modo di creare un nuovo partito centrista, di cui non si avverte l’esigenza, l’importanza e l’esistenza. Ma tant’è!

La sinistra dovrà fare a meno del suo più grande uomo di sempre. Una ferita non cicatrizzabile.

Ma non c’è solo tristezza nell’opposizione. La vittoria di Bersani, acclamato e conclamato leader della primarie infatti, ha già dato brio all’intero partito, che scosso da una nuova linfa si sente pronto ad affrontare gli avversari politici con rinnovata caparbietà. Taluni temono che la vittoria di Bersani possa tramutare il nuovo Pd nel trito e ritrito Pds, privandolo di quell’aspetto centrista con cui il Pd si è identificato, o meglio, con cui ha provato ad identificarsi. Altri invece ribattono: “ E finalmente… Noi vecchi comunisti non ne potevamo più di sentire la Binetti che blatera scempiaggini medievali pro-clericali”. Subito apparse ieri sera, le reazioni della Binetti a Controcampo: “ Se non mi volete io me ne vado. In Parlamento ho sentito dei fischi, dei mugugni. Io l’ho fatto già in altri schieramenti, non ci metto niente a prendere e ad andarmene. Non ci metto niente. Non accetto fischi da parte della curva, quando siamo secondi in classifica. Secondi. Non sesti, secondi”.

 

A Bersani adesso toccherà risolvere anche questa grana. La perdita di personaggi di tale calibro potrebbe distruggere gli intenti rigeneratori venuti fuori in queste settimane.

E sarebbe davvero un peccato.


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14 maggio 2009


Volevo solo installare il digitale terrestre

Chiunque sia interessato a dettagliate informazioni sul digitale terrestre,
chiunque sia senza permesso di soggiorno e aspira a compiere azioni impavide per ottenere la cittadinanza italiana,
chiunque desidera farsi prendere a martellate senza un motivo precisato,
è pregato di contattare la redazione di Moltobene, la quale, grazie alle sue mille conoscenze diplomatiche e al savoir faire che caratterizza il suo direttore amministrativo, potrà mettervi in contatto con Fabio Conti-Tozzo, folle e psicolabile dispensatore di martellate su tempie ad anziani.

Il Conti Tozzo due giorni fa ha deciso di spedire in coma per direttissima due innocenti ed inermi vecchietti, prendendoli a martellate sul cranio. Antonio Raccuglia e Marianna Ruvolo, ora in prognosi riservata, erano rei di passeggiare nel posto sbagliato (stazione di Palermo) nel momento sbagliato.
Fabietto, ha motivato reiterate volte la barbarie commesa dicendo che: voleva solo installare il digitale terrestre.
Gli inquirenti hanno subito capito che avevano a che fare con uno squilibrato.
Rete 4, sentendo la parola digitale e terrestre si è affettata a commentare quanto accaduto spiegando che le frequenze su cui trasmette sono legali e la sinistra oramai si serve di pazzi squilibrati per screditare l’operato del governo.
I genitori di Fabietto invece, hanno detto che il loro pargolo di oltre due metri aveva aggredito estranei inermi gia molte volte. Ma mai col martello.

Dal Ministero dell’Interno arriva una nuova proposta di legge. Per potenziare e il servizio di sicurezza dello Stato, i finanzieri in divisa e in borghese, oltre ai cani antidroga saranno dotati di carpentieri antimartellate. 


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18 febbraio 2009


 Il post Soru in Via Meda 33/a

Non c’è che dire. Il post Soru, con tutto ciò che ne è conseguito, è stato preso bene.
Sarà qui riportato un dialogo notturno, tra gli abitanti di via Meda 33/a.
Un Ferodo insolitamente sconsolato e inconsolabile, suscitava grasse risate negli astanti.

È inutile che ci prendiamo in giro – asseriva convinto, impotente e grottesco – Berlusconi vince perché è in linea con la testa degli italiani.
E certo… Gli italiani hanno la testa del cazzo, è normale che pensino come lui…- si tentava di controbbattere.
“Non dire fesserie. Quello va a Napoli ed è di Napoli. Va a Palermo ed è di Palermo. Va a Trieste ed è di Trieste . No accòm a cùd chgghjòn di Veltroni … 
Veltroni fece un comizio a Belluno ad Aprile, dicendo: noi i voti della mafia non li vogliamoooo.
Il giorno dopo andò a Bari e disse la stessa cosa: noi i voti della mafia non li vogliamoooo! Ma puoi dire le stesse cose a Belluno e a Bari? Uno di Bari secondo te è simile ad uno di Belluno?
E intanto noi che prendevamo per culo Berlusconi per il fatto dei delfini che disse al congresso di Cappellacci. E intènd cùd è vint ...
Ceeee… il figlio del commercialista di Berlusconi. Ma s pòt ? E poi Berlusconi il commercialista ce l’aveva in Sardegna? Mah…"

Non restava che sdrammatizzare e portare la conversazione verso altri lidi, ma il Ferodo non demordeva.

Giusè – deviando il focus della discussione – c’è un bello spettacolo a teatro di un ragazzo salentino. Si chiama l’Odissea. È uno spettacolo che…
“ Sta cultura ci ha rotto il cazzo! I libri, le mostre, i cinema, i teatri, le notti della Taranta, le canne, la cultura di sinistra… Avèst! Avèst! Avèst . Domani vado da Marinella, mi compro tutte le cravatte che Berlusconi regala al G8. Poi visto che sto a Napoli, mi compre la discografia di Apicella. E vado a sentire Jerry Calà. E Renato Pozzetto. Al Bagaglino. Vaffanculo. Vaffanculo. Vaffanculo a tutti. Non è possibile.”

E tra le risate matte di chi vi sta raccontando l’accaduto, l’inconsolabile ritornava su temi prettamente politici.

“Giò, nel portafoglio c’è la tessera del Pd. Prendila e bruciala, per favore. Ma è possibile che io ci ho messo venticinque anni della mia vita a scegliere un partito, e già sto partito non esiste più?
Mò chi deve andare al posto di Veltroni? Bersani? Si a Bersani non lo vota neanche la nonna.
Chiamparino o Cacciari? Cacciari ha stile, ma a quello non gliene frega niente. Quello c’ha la filosofia,
le cose sue, figurati se sta a pensare al PD nazionale.
Chiamaparino? Si effettivamente Chiamparino dà di Berlinguer. È serio.
È serio.
Chiamparino.
Ok.
Buonanotte.”


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  4. Ieri a "Ciao Darwin" giocavano Zoccole contro "Madri Lecite".
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  6. http://www.youtube.com/results?search_query=luca+erario+e+lo+spagnolo
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  10. Ma il gobbo era di Nottingham o di Rotterdam?
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  12. Il grosso non piace, il definito piace! Se costruisci mostri, se mostri attrai!
  13. In un certo periodo della tua vita riesce ad essere difficile fare lo Iulm! 
  14. Ma se io vado da Canova, gli dò 5000 euroe gli dico di farmi entrare nella casa del Grande Fratello, lui ci riesce?
  15. Non tutti siamo uguali, quindi tutti siamo diversi.
  16. Sai, pensavo di stare peggio con gli esami. - E invece? - Invece sto messo male.
  17. Ero seduto sul posto accanto a uno che ha fatto il compattato di cui non l'ho passato
  18. Anglofono e anglofilo... è tipo Galatone e Galatina?
  19. Sono a Londra che studio italiano che devo preparare gli esami di Spagnolo....
  20. Oh ragazzi, non dite che io non conosco la storia. Mi ricordo tutto. Anche quando l'Italia ha vinto i mondiali nel '90.
  21. Oh ragazzi, ma l'Aquila non si trova nel Lazio?
  22. Io so che uno tra Hitler e Napoleone è morto in una vasca da bagno!
  23. Le torri gemelle sono cadute a novembre.
  24. L'America fu scoperta nel 1890.
  25. Ma dai, cosa dici... Matera è in Puglia.
  26. - Luca, ma dov'è morto Napoleone? (dopo un suggerimento mal compreso) - In viaggio. - Non in viaggio. Ad Ajaccio. Ma sai almeno che Ajaccio è in Corsica? - Si, si. Corsica in Spagna.
  27. - Luca, chi è Gandhi? - Uno scultore spagnolo...ha fatto la chiesa della famiglia e sono pure andato a vedere la sua casa. La casa di Gandhi! 
  28. Obama? il nome? Barack è il nome? Che brutto nome...
  29. Etiopia? Non lo so cos'è, ma deve essere roba di Africa...
  30. - Quindi hai imparato l'inglese a Glasdov? - Beh, ci ho provato. In Scozia lo parlano molto male. - Ma perche Glasdov è in Scozia?
  31. in questa settimana ti cerco vedere di provare e di richiederere se si può fare una ricarica 

                     

   SCRIPTA MANENT    

 

- Al diavolo la vita sociale quando hai un giradischi...

Walter Viscardi

 

- Mamma, quando sarà, me la scrivi tu la Tesi? - Ed in cosa? - Non lo so. Basta che me la scrivi tu...

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- Che Bevi Fabrì? Un Gin Tonic?  - No. Non posso. Con un Gin Tonic faccio un altro figlio stasera... 

Zio Fabrizio

 

- Cosa fa Valeria nella vita? - Ingrassa. 

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Voi sapete che io bevo solo sul lavoro. Da poco però, ho iniziato a bere solo verso fine lavoro.

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Facciamo che ci diciamo amore per finta?

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E' sotto i volti angelici che si nascondono le più grandi Moane Pozze

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In via Torino ( a Milano), a quest'ora c'è da camminare con la minchia in mano.

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Penso che la signora Orietta Berti, assomigli ad un tortellino.

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In questa università si sta compiendo una tragedia. Per il fatto che voi non sapete niente. Ma davvero niente! Ogni secondo scompaiono secoli di nozioni millenarie. Così: puff!

Antonio Scurati  

 

Il Buddismo è una religione poliglotta

Dottor Ciao.

 

Solo Diliberto è più triste della carbonara mangiata con l'acqua (e senza il vino).

Io

 

  • Ma in questa festa che hai fatto con 7000 euro, ce n'erano almeno 1000 di valori?
  • Va bè... lei è stata con con dei ragazzi che sono dei Sex Symbol. Io invece sono un "ex" symbol

Pier Paolo Tanzi

 

 
Se io vengo a studiare qui, prendo una brutta piaga

Savio Losito 

                           

  • Mio figlio non m'interessa che venga intelligente e bravo a scuola, l'importante è che sia agile e scattante, come Martins
  • Leon Battista Alberti era un uomo "abbastanza intellettuale"
  • Se oggi ero donna vi soddisfavo tutti.     

Monio 

  • Da un grande potere derivano grandi responsabilità 

Zio Ben ( lo zio dell'Uomo Ragno)


  • Basta! Da oggi non bevo più. Devo ritornare il ragazzo genuino che ero. Genuino. Genuino.Genuino.     

Rambo 


  • Quel poveretto, non è che non ha mai letto un giornale, è che probabilmente non lo leggerà mai in vita sua. 
  • E questa è la rovina...che quando tutti e due siete all'antica, c chezz v'assì dà sàtt? L'arte contemporanea?              

Giuseppe Ferron Spadaro



  • Cecchi Paone ha accettato di andare sull' Isola dei Famosi , perchè credeva fosse a Mykonos

Ciccio Brambilla Dimiccoli

 

  • "Benvenuti nella Repubblica Indipendente del mio PC"

Giada 

 

  • Ero in coda in autostrada e meditavo sul Barocchismo del mondo...

Gianni Canova  

 

  • Le vere artiste sono le mamme che fanno le figlie bone.

Giuseppe Diella 

 

  • In Biblioteca, le più brutte fanno sempre più casino.

Capitano Daniel Francia

 

  • Ahhh, quindi al ritorno abbiamo fatto lo stesso tragitto dell'andata, però al contrario?

Woody (Din7)

 

  • Se i  Chihuahua non abbaiassero, guadagnerebbero di credibilità, loro, e tutti gli altri cani !
  • Io sono un grande "odiatore" di Msn.
  • Anche perchè, tutti i ragazzi che sono andati in Inghilterra con "L'INPS"...

Ulisse     



Nell '81 tutti quanti piangemmo per Alfredino, ma da che mondo è mondo, i bambini cadono nei pozzi da sempre...

Alberto Abruzzese


 

  • Da grande farò l'Asceta.
  • - Cinque per cinque?  - 25  - Eh vabbè, ma tu lo sapevi...
     

Mimmus


 

Nessun uomo può andare a letto due volte per la prima volta con la stessa ragazza.

Eraclito 

                    

  • Dacci due ore e ci svegliamo in due secondi 
  • Se io avevo sta macchina, se io avevo sta macchina, se io avevo sta macchina, era bello!

F.Lion 


 

  • La tua stanza da di pasta e patate. Apri la finestra.
  • Con quei baffi sembri Domenio Modugno
  • Oggi sei vestito come un borgataro.  

Mio Padre

 


 

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